INDICE
- Anno VII, numero 18, 2004
Il direttore a chi legge
Colophon
Indice
Metafore organizzative
Dieci e lode
Ennio De Concini
“ Il pazzo -scrive Chesterton- è colui che ha perso
tutto tranne la ragione.” Pazzi razionalissimi sono certi
manager perfetti, superperfetti, perfettissimi, che impazziscono
ragionando, in attesa di un promozione che non verrà. Più
o meno
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Economia, lavoro, organizzazione
Più potere ai knowledge workers
Gian Paolo Prandstraller
Negli Stati Uniti come in Europa un lavoratore su tre svolge ormai attività
creative ma i knowledge workers non hanno ancora trovato l’identità
e l’organizzazione che gli spetta nel “capitalismo cognitivo”
L’organizzazione liquida
Maurizio Carmignani
La prevalenza dei fattori intagibili colloca la cultura delle organizzazioni
al centro della loro dinamica e della loro leadership
Il telelavoro, quale futuro?
Claudia Migliore
Nei treni, nelle strade, negli aeroporti basta tendere l’orecchio
per ascoltare conversazioni professionali fatte al cellulare. Senza rendersene
conto, tutti ormai telelavoriamo. Ma le organizzazioni continuano a ignorare
formalmente questa realtà inarrestabile
Border line
La pubblica amministrazione nel cinema
Luigi Mazzella
Il cinema italiano ha sempre messo in burla o alla gogna i pubblici impiegati:
non tanto per avversione ai “travet” quanto per odio verso
i governanti cui, impropriamente, li accomunava.
Una rappresentazione più equa della pubblica amministrazione renderebbe
giustizia ai molti che onestamente vi lavorano e gioverebbe al cinema
in crisi
Schermi, manager e formazione
Cristina Miliacca
Vedere un film feconda il dubbio, che feconda la trasformazione, che feconda
le alternative, che feconda le opportunità…
L’estetica dei nuovi media
Antonio Tursi intervista Derrick de Kerckhove
Antonio Tursi intervista Derrick de Kerckhove
Nel contesto attuale, improntato alla luce e alla sua velocità,
è impossibile distinguere l’arte dalla tecnica, l’artista
dal resto del mondo. Non c’è più spazio per la specializzazione:
siamo tutti artisti multimediali e multisensoriali
Il
piacere dell’occhio
Come costruire il polo del bello
Giusi Miccoli intervista Franco Moschini
I creativi sono innamorati delle loro idee ma tocca agli imprenditori
tradurre in cifre e in mercati. Con la “Poltrona Frau” Franco
Meschini è riuscito a realizzare questo matrimonio tra fantasia
e concretezza approdando a un “Polo del bello” in un territorio
aperto al mondo
Orbis
Il cavallo di Troia polacco
Rita Di Leo
Giocando spregiudicatamente sul tavolo politico di Washington e su quello
economico di Bruxelles, i paesi ex-comunisti operano come altrettante
quinte colonne con cui Bush spera di minare l’unione europea
Sustainability Science:
una scienza interdisciplinare per il nostro futuro
Gianfranco Bologna
Cosa sarà ricordato del XX secolo? Le guerre mondiali? Il comunismo?
L’alfabetizzazione di massa? Più probabilmente, l’impatto
dell’uomo sul clima del pianeta
Coffee-break
Tenere disperate bugie
Mario Unnia
La vita logora e la malinconia uccide. La bugia sistematicamente coltivata
può offrire la via di fuga capace di condurre a una gratificante
follia
Fiabe, racconti, sogni, meraviglie
Massimo Chieli
Il piacere della lettura
Diego Zandel
Leggere è come viaggiare, secondando l’Ulisse che è
dentro di noi. Una ricerca senza fine, che non ha bisogno di approdare
a nessuna Itaca
Antiquariato
Osvaldo Gnocchi-Viani. Il “padre”
delle Camere del lavoro
Testi scelti e commentati da Aris Accornero
Convinto assertore della separazione tra economia e politica, questo “sociologo
militante” e “socialista pratico”, fondatore della società
umanitaria, dell’Università popolare e delle Camere del lavoro,
cercò di svezzare i lavoratori dall’egemonia degli intellettuali
per costruire “dal basso” la propria cultura e il proprio
riscatto
| III
PARTE. ANALISI & SINTESI |
Atomi
Il simbionte: prove di umanità futura
Giuseppe O. Longo
Nel suo stadio post-umano e disincantato, l’ homo technologicus è
una dolorosa confusione di artificio naturale e natura artificiale che può
sperare la felicità soltanto dalla solidarietà e dall’arte
Impresa e sport a confronto
Giusi Miccoli
Importanti testimonianze aziendali e sportive offrono al lettore la possibilità
di sviluppare una riflessione sulle differenze tra approcci maschili e femminili
nella gestione delle risorse umane
Bit
Digital self: il nostro doppio in rete
Andrea Granelli
Le nuove tecnologie trasformano la nostra identità e potenziano la
nostra memoria suggerendo l’emergere di un “doppio digitale”
Mondi virtuali per la formazione
dei team
Paolo Chighine
Occhiello: I dubbi più rilevanti sull’efficacia dell’e-learning
sono legati allo sviluppo delle capacità relazionali, in cui è
fondamentale la sperimentazione vis a vis. Purtroppo esiste una soluzione…
Bolle o non bolle....
Andrea Aparo
Se si hanno le idee chiare, in un solo pomeriggio si può creare un’azienda
di successo. Ma, per avere le idee chiare, occorrono molti pomeriggi
Fast-food
Il meglio di “American demographics”
A cura di Katia Gotnich
La voracità di informazioni sempre più profonde spinge i ricercatori
del marketing ad esplorare i desideri dei consumatori con tecniche più
sofisticate dei tradizionali “focus group”
Il meglio di “Futuribles”
A cura di Linda Salerno
La chiesa cattolica rappresentanza oggi l’istituzione più globalizzata
del pianeta. Un pianeta dove le migrazioni sradicavano ogni anno milioni
di persone dalle regioni rurali per trasferire come braccia a sottocosto
nelle città milionarie
Il piacere dell'occhio
Del domani v’è certezza: INA la realtà
italiana della previdenza
Gilda Morelli intervista Giuseppe Rosnati
Il rapporto numerico sempre più sbilanciato tra giovani e anziani
offre una preziosa occasione storica per un istituto come l’INA che
può contare sulla professionalità del suo personale, sulla
chiarezza della sua strategia e sulla determinazione della sua leadership
Etica e previdenza integrativa
Claudio Raimondi e Giovanni Di Natale
La catena del valore, per le società di assicurazione, non deve fermarsi
alle vendite, ma deve includere tutto il servizio, partendo dalla formazione
permanente degli operatori
Alice, Pinocchio, Peter Pan
Marina Colassanti
Ogni lettura ne evoca altre e con esse si intreccia, arricchendosi di
significati. Non è possibile parlare del proletario Pinocchio senza
confrontarlo con i borghesissimi Peter Pan ed Alice: i tre protagonisti
di libri per l’infanzia più famosi al mondo, inventati da
autori che, nella loro vita, non ebbero figli
In copertina
Gino Covili e il dramma della montagna
Francesca Grignaffini
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