S3Studium
    Numero 16
 

Innamorarsi alla sua età
Pier Luigi Celli

 

Dio, se era bella!
Ma era bella, poi? Ci sarebbe stato da discutere.
Di certo era giovane; giovane e vistosa.
Quanto basta a far perdere la testa.
Comparve di settembre, prima ddla stagione delle piogge.
E si appoggio a lui, che come ombrello non era male.
Previdente, penso qualcuno.
Ma anche quelli che la pensavano non la dicevano; mica volevano rischiare.
Lui era qualcuno; aveva una storia di quelle che contano e un carattere per nulla accomodante. Dopo, poi, che tutto era diventato piu chiaro, sarebbe stato di cattivo gusto. Come a dire che c’era dell’invidia per tutto quel ben di Dio toccato ad altri, fuori tempo. La solita storia della volpe e 1’uva, insomma, e cose del genere.
Non stava bene.
Anche la buona societa ha le sue regole e un po’ di ipocrisia consente a tutti di andare avanti. E di sperare.
«Lui è la mia polizza», andava dicendo la bella, con un po’ di ingenuita. Pensava: contro le malelingue.
Le malelingue pensavano ad altro. Fece il nido. Oh, erano felici, in quel tempo. Almeno, tutto lasciava a pensare cosi. Per la gioia delle riviste alla moda. «La differenza d’età non la sento proprio», cinguettava ilare lei nei salotti serali. «Compensa la mia inesperienza». Eccedeva. Eccedere è una virtù dei giovani che diventa rapidamente vizio col passare degli anni. Ma anche questo lei non lo sapeva. Se facesse finta, poi, uno poteva solo supporlo; con una punta di malizia, però. Come a guardare un gioco che non ci appartiene, anche se un po’ ci disturba. L’inverno passò che sembrava già primavera, e all’arrivo dell’estate 1’amore era più solido che mai. Anche quelli che avevano dubitato cominciavano a ricredersi, e solo i più prevenuti continuavano ad aspettarsi il peggio. Che tra questi ci fossero alcuni amici di lui è la dimostrazione che 1’amicizia spesso è solo d'intralcio. Specie se è di lunga data. Così, prudentemente, lei fece in modo che questi rapporti finissero. «E’ solo gente che succhia le tue ruote», gli sussurrava. Anche i sussurri, se di una bella donna, diventano spesso degli ordini. Basta saperli amministrare. Così che lui se ne faccia una ragione. A una certa età, poi, il tempo non basta più per mettere in discussione ogni cosa. Bisogna semplificare. Lui si convinse così che quelli erano pensieri suoi, di quelli da indurire a poco a poco. Non era forse famoso per questo? Restò solo. Si consolava vedendo gente nuova.
In questo lei era maestra: gli organizzava feste, gli apriva porte che lui neppure immaginava. Divennero una coppia della buona società e lui un ospite da esporre. Talvolta gli succedeva di chiedersi se quella era la sua vita, lui che aveva sempre detestato finire tra la gente, in mezzo alla confusione. Ma poi cancellava la vena di malinconia: gli altri lo cercavano; lui parlava poco; lei era così elegante. Una caviglia seducente. «Il tuo uomo delle strategie è impresentabile; sembra un barattolo». Lo disse facendo il broncio, ma col tono di una che era ormai nella parte di signora del Presidente. Così anche 1’ultimo ostacolo venne rimosso. Gli presentò una sua amica. «E bravissima», disse. «E quella che ci vuole, vedrai», Vide. Uno splendore di fanciulla, non c’era dubbio; e anche intraprendente. Apprezzò la generosità della sua compagna che non aveva timore di doversi confrontare. A conferma che le malelingue erano in torto. Insieme, la nuova e la vecchia (vecchia?), formarono una coppia perfetta: una in famiglia, una sul lavoro. Poi, come naturale, i piani si mescolarono e tutto divenne più fluido: ogni cosa trovava la sua co11ocazione naturale e i problemi non sembravano aver modo di radicarsi. Fu un periodo di feste bellissime. La strategia non ebbe successi apprezzabili; ma il divertimento era assicurato. Alla sua età non se la sentiva di pretendere di più. In casa ci furono dei cambiamenti. Impercettibili. Prima lei sostenne che era più igienico avere camere separate: lui aveva i suoi ritmi, e andavano rispettati.
Per non disturbare le sue riflessioni serali, inoltre, le due amiche si adattarono a restare fuori sempre più spesso, così. che, tornando, non c’era alcuna ragione per svegliarlo.
Alla sua età si recupera più lentamente.
E lentamente si prende coscienza.
Così quando s’accorse non reagì male.
«Alla mia età già guardare è una benedizione», si disse.
Loro glielo concessero.




“Innamorarsi alla sua età”, in Pier Luigi Celli, Breviario di cinismo ben temperato, Fazi Editore, Roma 2002.

S3Studium                           Torna all'indice del numero        Vai all'articolo successivo                                      [ Torna su       
Chi siamo Feedback Vai nell'Area Archivio Ultimo Numero Strumenti Torna alla Home Page Vai nell'Area Tools Scrivi alla redazione Credits&Copyright Scrivi al Webmaster