S3Studium
    Numero 11
 

Internet e l'informazione statistica

Gerardo Giacummo*

 

La diffusione di statistiche tramite Internet scavalca l'intermediazione dei mass media e crea un nuovo rapporto tra gli utenti, che modificano le loro aspettative, e gli Istituti di Statistica, che diventano marketing oriented

A partire dalla seconda metà degli anni novanta gli Istituti nazionali di statistica (INS) dei principali paesi dell'Unione europea individuano nel web uno strumento innovativo per testimoniare gli assetti e le competenze istituzionali e diffondere l'informazione statistica.
La scelta si inscrive in un impegno dei governi nazionali nel valorizzare il bene "informazione" e a promuovere, anche per quanto riguarda l'informazione statistica, la competizione con i provider privati.
Il web permette di comunicare ai pubblici di riferimento e agli stakeholder le attività, gli obiettivi, la missione degli INS, superando la mediazione della stampa, della televisione, della radio e degli operatori culturali, o quantomeno ridimensionando il loro ruolo e aprendo prospettive nuove nei rapporti dell'INS, con i media e con i pubblici di riferimento.
In effetti l'adozione di Internet per la diffusione stabilisce un nuovo livello nei rapporti tra statistica ufficiale e utenti, ridisegnando le aspettative di questi ultimi e inducendo i responsabili della diffusione a promuovere strumenti rispondenti alle attese del mercato. Analogamente alla comunicazione istituzionale, l'acquisizione diretta di informazioni, non mediata se non marginalmente dagli operatori degli INS, apporta nuovi elementi di complessità all'interazione fornitori/utenti e impone la predisposizione di strumenti più sofisticati per indagare bisogni ed esigenze.
La scelta del web impatta sugli indirizzi produttivi e sulla politica commerciale, influendo sugli assetti editoriali e sui prezzi e obbligando a ripensare prodotti e servizi secondo percorsi progettuali inediti. Gli snodi si collocano nel rapporto tra carta ed electronics, tra prodotti off line e on line, tra accesso gratuito e accesso a pagamento.

L'esperienza dell'Istat
L'Istituto nazionale di statistica (Istat), dopo una fase di sperimentazione, iniziata nel 1996, rilascia alla fine dello stesso anno la prima versione del proprio sito.
Alcuni istituti di statistica utilizzano Internet a partire dal 1995 per lo scambio di informazioni tra ricercatori e per rispondere a un'utenza abituata all'uso delle tecnologie informatiche, pur nella consapevolezza dei rischi che questo canale comporta riguardo all'interpretazione, alla comparabilità e alla sicurezza dei dati.
La crescita della domanda di informazione statistica e il ruolo decisivo dei dati per le scelte dei decisori pubblici e privati, per il monitoraggio dell'attività svolta e il controllo da parte dei cittadini induce gli istituti di statistica a muoversi decisamente nella direzione di rendere fruibile l'informazione statistica nel modo più tempestivo, esaustivo e diretto.
Il sito dell'Istat, dopo la prima home page del 1996, viene sottoposta ad una serie continua di rinnovamenti e miglioramenti, confermando la brevità del ciclo di vita di un sito (mediamente non più di 18 mesi).
Il primo sito fornisce informazioni sulla storia dell'Istat, i prodotti diffusi, la revisione della politica editoriale. I dati contenuti riguardano i comunicati stampa, le note rapide e la sintesi del Rapporto annuale. Sono presenti i link alle organizzazioni internazionali e alle agenzie statistiche nazionali.
Nel 1998 l'Istat procede a ridisegnare il sito, tenendo conto dell'esperienza svolta fino al momento. Viene rinnovata la grafica, sono introdotte pagine in lingua inglese e vengono immesse grandi quantità di dati, scaricabili come file, come tabelle, consultabili come testi.
L'accesso all'informazione è facilitato dalle indicazioni sui prezzi, sulle modalità di acquisto o di abbonamento a volumi o servizi e dalla presenza di moduli d'ordine in linea. Vengono rese possibili, gratuitamente, la consultazione e lo scarico dei file immessi nel Bulletin board system (l'accesso con password a pagamento è a regime dall'anno seguente). Nel 1999 è interrogabile on line il Data warehouse dei risultati del Censimento intermedio dell'industria e dei servizi.
Nel corso del 2001 una radicale revisione del sito contribuisce alla formazione di un portale dell'informazione statistica, da cui prelevare informazioni relative a tematiche specifiche.

Una panoramica dei siti stranieri
La nostra osservazione dei siti degli istituti di statistica europei, degli Stati Uniti e del Canada ha inteso a cogliere gli aspetti essenziali delle due funzioni principali: la comunicazione e il rilascio dei dati.
Esiste una sostanziale uniformità nell'uso della rete. Le differenze si possono ricondurre a fattori culturali peculiari di ciascun paese e alle scelte strategiche effettuate.
Le home page di ciascun istituto presentano i compiti e le attività istituzionali svolgendo il ruolo prima svolto dagli house organ, dagli opuscoli istituzionali e dai depliant informativi.
Statistics Sweden privilegia l'essenzialità e la chiarezza piuttosto che l'eleganza grafica ed offre un quadro sintetico dei compiti, dei servizi, dei prodotti.
L'Office for National Statistics del Regno Unito, pur curando la gradevolezza della grafica, dedica grande attenzione a funzioni di servizio, indicando i nomi dei responsabili dei settori operativi e gli indirizzi di posta elettronica.
Il Federal Statistics Office della Germania presenta i compiti e le attività istituzionali attraverso una serie di FAQ.
Statistics Canada e Istat dedicano uno spazio specifico alla Carta dei servizi.
In sintesi alcuni elementi sono presenti, con modalità in parte diverse, in quasi tutti i siti: il motore di ricerca, la tavola dei contenuti (T.O.C.), la mappa del sito, l'uso delle FAQ e l'uso dei cookies per catturare le esigenze dell'utenza.
L'Office for National Statistics del Regno Unito prevede un servizio di consulenza per il mondo della scuola; Statistics Canada si rivolge ai ragazzi invitandoli a conoscere il Paese attraverso Canada quiz; il Census Bureau degli Stati Uniti dedica ampio spazio alla scuola, fornendo materiale mirato ai diversi cicli scolastici.
Riguardo alla diffusione dei dati, l'aspetto unificante riguarda il rilascio gratuito dei comunicati stampa, degli indicatori congiunturali e dei principali dati generali sul paese (l'Insee rilascia anche i dati sulla contabilità nazionale).
Le difformità riguardano la quantità di dati messi a disposizione, il livello di elaborabilità e la gratuità o meno.
L'Office for National Statistics del Regno Unito distribuisce una banca dati gratuita, una a pagamento e una a prezzi ridotti per il mondo della ricerca e dell'Università. La banca dati contenente serie storiche è accessibile gratuitamente con la possibilità di scaricare un numero limitato di anni; a pagamento si può ottenere l'aggiornamento dei dati.
I servizi forniti da Statistics Sweden prevedono il rilascio su floppy o cd-rom delle elaborazioni su misura, ricavabili dal database; il rilascio automatico dei dati attraverso la posta elettronica; l'aggiornamento automatico dei database posseduti dall'utente; l'invio dei dati in tempo reale, analogamente al servizio effettuato per le agenzie di stampa. Dopo un periodo di servizi gratuiti è previsto il pagamento per i dati ricavati dalla banca dati. La Danimarca, in seguito a una decisione del governo, ha optato per la gratuità del servizio.
L'Istituto di statistica del Portogallo suddivide il sito in due aree, una ad accesso gratuito e l'altra riservata agli utenti che sottoscrivono un abbonamento.
Il Census Bureau degli Stati Uniti da marzo 1999 utilizza American Factfinder, una banca dati che, attraverso un software geografico, fornisce dati provenienti da fonti diverse (censimenti demografici ed economici del 1990 e 1997, notizie sui prossimi censimenti del 2000) e permette la selezione, l'estrazione, l'elaborazione dei dati. Dal 2000 il Census Bureau prevede la possibilità di creare tavole su misura dai microdati (customizing your tabulations).
Un altro database, Ferret, fornisce i dati sul lavoro e invia gli aggiornamenti per e-mail agli utenti che lo richiedono.

L'informazione statistica e i governi nazionali
L'attenzione dei governi nazionali sulla libertà di informazione e, in tale ambito, sull'accesso e sullo sfruttamento delle informazioni esistenti è testimoniata dalla partecipazione alla consultazione indetta dalla Commissione europea per la predisposizione del Libro verde sull'informazione del settore pubblico.
Gli esempi riportati nel Libro si soffermano sullo sviluppo del sistema informativo pubblico degli Stati Uniti, che, attraverso il Freedom of Information Act (1996) ha perseguito una politica molto attiva, per facilitare sia l'accesso all'informazione del settore pubblico, sia il suo sfruttamento commerciale.
Sono anche presentati i principali contenuti del Libro bianco del Regno Unito sulla libertà d'informazione, del Memorandum olandese Verso l'accessibilità dell'informazione governativa e del programma francese Preparare l'ingresso della Francia nella società dell'informazione.
Nella stessa direzione si muovono il Programma quadro di ricerca e sviluppo dell'Unione europea, il Forum per la Società dell'Informazione attivato in Italia, l'iniziativa del Governo portoghese, INFOCID, di istituire una rete di "cyber-chioschi" per consentire ai cittadini l'accesso alle informazioni del settore pubblico e il National Performance Review, l'iniziativa del Vice presidente degli Usa per aumentare l'impegno delle agenzie federali al rilascio di informazioni e servizi al pubblico, attraverso mezzi elettronici.

Il ruolo dell'utente
L'autonomia e la libertà di accesso collocano l'utente al centro delle scelte degli INS e impongono l'utilizzo delle tecnologie più avanzate per individuare e conoscere i bisogni informativi di quanti accedono al sito: log-files per conteggiare i contatti su ogni pagina e cookies - utilizzati in grande misura da Paesi scandinavi, Regno Unito, Spagna - per individuare gusti e preferenze dei visitatori. Tali strumenti, tuttavia, non escludono un impegno nei campi di indagine tradizionali. Statistics Denmark conduce, dal 1996, indagini volte a conoscere le preferenze riguardo ai canali e ai mezzi di diffusione: carta, formati elettronici, on line e off line, uso di Internet. I diversi gruppi di utenti osservati - cittadini, stampa, parlamento, governo centrale e locale, imprese, Eurostat e organismi internazionali, ricercatori, scuole e biblioteche - esprimono preferenze distribuite, quasi equamente, tra carta ed electronics.

Internet e istituzioni
L'utilizzo per comunicare compiti e ruoli istituzionali, facilita la proposta all'opinione pubblica dell'immagine aziendale e la corporate culture.
Il passaggio da rapporti mediati dai mezzi di informazione a modalità dirette di comunicazione, produce una serie di conseguenze:
- vengono rimessi in discussione le modalità di rapporto con gli altri sistemi statistici nazionali, con gli interlocutori istituzionali, con gli istituti esteri e con gli organismi internazionali (siti in comune, link, partecipazione a portali, costituzione di extranet eccetera);
- si impone un impegno nuovo e l'esigenza di nuove professionalità per disegnare uno stile coerente con i compiti e con la missione;
- l'emancipazione dalla mediazione di stampa, tv e radio richiede una maggiore attenzione ai contenuti e al linguaggio,
- lo sforzo di divulgazione volto a rendere gli argomenti accessibili a tutti richiede un ampliamento dei contenuti e la fornitura di metadati, commenti e analisi.
Nel 1999 i risultati delle iniziative di comunicazione di Statistics Denmark per la banca dati accessibile via Internet offrono lo spunto a una riflessione interessante: l'autopromozione attraverso la presenza sul sito ha permesso di registrare un numero di adesioni maggiore rispetto al risultato conseguito attraverso le attività tradizionali - dimostrazione e articoli sulla stampa.

Internet e carta stampata
Le agenzie statistiche degli Stati Uniti rilasciano informazioni via Internet fin dal 1994. Nel 1995 gli hit (numero di pagine interrogate) sono 50mila, nel 1999 arrivano a 800mila. La gratuità si basa sulla convinzione che "Government information is a valuable national resource…" e "…the free flow of information between the government and the public is essential to a democratic society". I risultati dei censimenti del 2000 sono rilasciati da banche dati quali l'American Facfinder, precedentemente descritto.
Il numero delle tavole delle banche dati on line "vendute" da Statistics Denmark sono cresciute dal 1993 al 1998 del 35%, mentre il numero delle pubblicazioni vendute è diminuito del 14%. Il dato è in linea con quanto è accaduto negli ultimi tre anni all'Istat, dove parte della diminuzione dei ricavi derivanti dalla vendita delle pubblicazioni può essere attribuita all'attivazione del data warehouse del censimento intermedio delle attività economiche e alla disponibilità dei file di dati nel Bulletin board system.

Organizzazione e professionalità
Il funzionamento della rete richiede un assetto tecnologico e un dimensionamento idonei a sostenere una crescita esponenziale degli accessi e delle richieste. La gestione e l'aggiornamento del sito e dei servizi disponibili comportano la necessità di individuare e formare nuove professionalità, con competenze e skill non usuali negli istituti di statistica (amministratore di web, redattore di pagine web, esperto di linguaggi specifici per web, esperto di ipertesti, grafico per la redazione delle pagine web, eccetera). L'impatto sull'organizzazione è evidente, considerando anche il fatto che la statistica ufficiale deve continuare a garantire la diffusione di tipo tradizionale per non discriminare gli utenti meno evoluti.
Le scelte effettuate dagli istituti si differenziano in base all'esperienza e alla tradizione di ciascun paese: Statistics Canada si è mosso in direzione di un forte bilanciamento tra la riconversione professionale delle risorse interne e il ricorso al mercato esterno, in particolare per raggiungere nuovi obiettivi, come la realizzazione del Daily, il quotidiano rilasciato prima su carta e poi su Internet.
Negli Stati Uniti, la preesistente organizzazione, caratterizzata dal decentramento dei servizi statistici, ha permesso di gestire l'innovazione senza ulteriore acquisizione di risorse.
L'Istat ha fatto fronte alle esigenze connesse all'apertura del proprio sito con un limitato ricorso all'esterno, ma sta dedicando consistenti risorse interne ed esterne alla realizzazione del nuovo sito, previsto nel primo semestre del 2001.

Lo scenario futuro
Gli sviluppi tecnologici hanno portato, in generale, enormi vantaggi agli INS ai fini della produzione statistica.
L'accesso diretto ai dati statistici, senza intermediari e senza vincoli spazio-temporali, è destinato ad allargare l'area del consumo dei dati; la possibilità di ottenerli e riprodurli secondo le proprie esigenze innalzerà il livello delle aspettative rispetto alla disaggregazione, all'integrabilità e alla comparabilità. Sarà sufficiente la disponibilità di adeguati metadati a salvaguardare l'utente dal rischio di una non corretta interpretazione dell'informazione senza il supporto di operatori qualificati? Quali protezioni dovranno essere predisposte per corrispondere alla richiesta di disaggregazione senza violare il segreto statistico? Quali metodologie dovranno essere approntate per fornire un'informazione integrata e comparabile?
Dal punto di vista tecnologico lo strumento attualmente privilegiato dagli INS per la diffusione di grandi masse di dati statistici è il data warehouse: con molta probabilità esso verrà adottato anche per la diffusione dei dati relativi ai censimenti del 2000.
Dal punto di vista metodologico lo sforzo è teso alla creazione di sistemi informativi di settore, dove il rapporto "uno a uno", tra rilevazione e rilascio, viene sostituito dall'integrazione di diverse fonti in un unico sistema di trattamento e diffusione.
Se l'interazione tecnologia-metodologia può dare effetti sicuramente positivi sugli assetti produttivi, le problematiche implicate nelle politiche di diffusione non sono ancora completamente chiare.
L'utente, infatti, potrà trovare in rete tutta una serie di prodotti standard, ma rimarranno da soddisfare le richieste personalizzate, per le quali non sono disponibili, al momento, soluzioni complete on line. Il servizio all'utente, prevedibilmente, non diminuirà ma verrà ulteriormente specializzato.
Occorrerà rivedere l'equilibrio tra carta ed electronics, considerata anche la possibilità offerta da Internet di ottenere prodotti stampati direttamente dall'utente o presso centri specializzati. Resta al centro del dibattito il problema connesso alla commercializzazione o alla diffusione gratuita.
Interazioni significative si svilupperanno anche dall'esterno, poiché il mercato dell'informazione sembra sempre più interessato a realizzare in partnership prodotti a valore aggiunto e a stipulare accordi per la redistribuzione dei dati.

*Gerardo Giacummo è Dirigente presso l' Istituto Nazionale di Statistica

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