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Siamo grati
all'amico Gabriele Calvi per averci segnalato questa preghiera esaltante,
composta da Tommaso Moro nella Torre di Londra, in attesa dell'esecuzione
capitale. Fino alla fine, Tommaso Moro chiese al Signore il dono dell'umorismo.
E, per nostra fortuna, il Signore non gliela negò.
"Dammi, Signore, un'anima che abbia occhi per la bellezza e la purezza,
che non si lasci impaurire dal peccato e che sappia raddrizzare le situazioni.
Dammi un'anima che non conosca noie, fastidi, mormorazioni, sospiri,
lamenti. Non permettere che mi preoccupi eccessivamente di quella cosa
invadente che chiamo "io". Dammi il dono di saper ridere di una facezia,
di saper cavare qualche gioia dalla vita e anche di farne partecipi
gli altri. Signore, dammi il dono dell'umorismo".
Il testo di T.More è tratto dalle Preghiere della Torre (Morcelliana,
Brescia, 1980) composte durante l'incarcerazione nella Torre di Londra,
in attesa dell'esecuzione capitale, fra il 13 aprile e il 6 luglio 1535,
giorno della decapitazione. Furono pubblicate per la prima volta a Londra
nel 1587. La traduzione italiana è della casa editrice Morcelliana
(Brescia, 1980).
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