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Il futuro è
oggi
Il gigante telefonico MCI prevede che nel 2.000, vale a dire l'anno
prosssimo, la metà del suo fatturato deriverà da prodotti/ servizi che
cinque anni prima non esistevano neanche sulla carta.
Nel 1981 in America circa 2.700 nuovi prodotti finivano sugli scaffali
dei negozi alimentari, oggi siamo arrivati ad una media di 20.000 novità
per anno. La Johnson & Johnson da sola ha introdotto 300 nuovi prodotti
nel 1996, la Rubbermaid marcia sul ritmo di una novità al giorno, la
Sony è su una media di quattro alla settimana.
Anche i tempi di produzione sono rivoluzionati: ad una società automobilistica
occorrevano sei anni per lanciare un nuovo modello, ogni ne occorrono
solo due. Per chi vuole sopravvivere non esiste dunque che una sola
legge: se non si può prevedere il futuro, bisogna almeno essere pronti
al cambiamento quando questo si presenterà. Come sempre, ove si presentano
rischi esistono anche opportunità.
Il futuro é diventato l'oggi.
Non i prossimi cinque anni, al massimo i prossimi cinque minuti. Che
tipo di azienda - e non si escludono nemmeno organizzazioni come la
U.S. Army - sarà in grado di accettare questa sfida? Una "azienda cinetica",
è la risposta di Michael Fradette e Steve Michaud1, due top partner
della Deloitte Consulting Group in USA, una delle maggiori società del
mondo nell' area della consulenza manageriale.
La parola deriva dal sostantivo greco "kinesis", movimento, che in termini
manageriali esprime la dinamica di un business capace di rispondere
in termini reali a tutte le richieste del mercato e che sa cogliere
a volo le nuove opportunità.
Forti di un'esperienza consulenziale che li ha portati per anni ad operare
con clienti che sono le maggiori società del mondo, i due autori hanno
cercato di prefigurare e di disegnare l'identikit di queste nuove società.
Due, innanzi tutto, le loro strategie. In primo luogo fornire un prodotto/
servizio pensato su misura per ogni singolo cliente.
E ancora, operare in diretta fornendo le risposte in tempo reale.
Una rivoluzione non da poco, visto che finora il modello che ha dominato
il mondo aziendale è stato quello basato su strumenti quali la riduzione
dei costi, il taglio degli organici, il business process reengineering.
Una nuova leadership
Quale è il valore aggiunto che il libro ci può fornire e che lo fa distinguere
tra i tanti testi manageriali?
Cinque tappe vengono indicate per costruire una vera azienda cinetica,
il tutto accompagnato da riflessioni su casi pratici che il lavoro di
consulenza ha permesso di seguire e che servono a confermare la teoria.
Innanzi tutto un radicale cambiamento dello stile di leadership capace
di abbattere le barriere e di motivare gli uomini. Nell'azienda cinetica
la gerarchia viene costruita su modelli non tradizionali: capi e dipendenti
sono affiancati per soddisfare i bisogni del cliente, cade la distinzione
tra chi elabora le strategie e chi deve poi lavorare per realizzarle.
Il successo, in questo caso, dipende dai front-line operators, gli uomini
di prima linea cui è demandato il compito di esplorare pragmaticamente
il mercato, di formulare proposte, di realizzare le modifiche più opportune.
Una delle tecniche vincenti, che la stessa Deloitte utilizza, è quella
dei "cantieri di miglioramento" costituiti da gruppi appartenenti a
settori eterogenei che si riuniscono per incrementare qualità e produttività
delle risorse umane.
Nuove politiche di selezione
Come si possono selezionare, motivare e formare uomini di questo tipo?
e siamo alla seconda tappa.
Se il mondo cambia continuamente e con velocità impressionante le esperienze
passate servono meno, se non finiscono addirittura per costituire un
bagaglio ingombrante.
Bisogna dunque puntare su profili differenti nella scelta degli uomini
atti a operare nelle società cinetiche.
Fradette e Nichaud citano come esempio le politiche di selezione della
Microsoft e della Southwest Airlines, un' azienda -quest' ultima- che
ha rivoluzionato con grande successo il mercato del trasporto aereo
negli Stati Uniti. La Microsoft riceve ogni anno qualcosa come 120 mila
domande di assunzione, ma solo un gruppetto di fortunati viene convocato
per i colloqui. L'età media del personale assunto è di 31 anni.
I fattori che maggiormente interessano l'azienda, a parte la passione
di convivere con i computer e di programmare, consistono nella capacità
di fare domande, di legare insieme conoscenze molto diverse e di saper
lavorare in gruppo. L'azienda paga stipendi più bassi della concorrenza,
ma offre in compenso politiche di stock option molto abbondanti e le
quotazioni di borsa hanno generosamente ripagato tutti, tanto da poter
calcolare che almeno duemila persone entrate in azienda nel 1989 sono
diventate miliardarie in due soli anni. Alla Southwest Airlines sono
pervenuti lo scorso anno 124.000 curriculum, tra i quali sono stati
assunti 5.000 candidati.
In base a quali criteri? "Al primo posto il senso di humour - risponde
Herb Kelleher amministratore delegato della società - perché questa
qualità rappresenta il migliore antidoto per chi deve lavorare in una
situazione di stress e in un contesto estremamente competitivo. E si
richiede ancora la capacità di cambiare e di accettare i rischi che
ne possano derivare, la capacità di prendere decisioni autonome.
Per tenere elevata la motivazione, la Southwest Airlines lega una parte
dello stipendio agli utili dell'azienda e dispone di un efficiente sistema
di comunicazioni interne: per stimolare al massimo comunicazione e innovazione,
il personale di volo deve essere bene al corrente del lavoro che svolge
il personale di terra e viceversa.
I clienti, uno alla volta
Il terzo obiettivo è quello di riuscire a servire i clienti uno per
uno sulla base dei loro desideri e di fare tutto ciò in tempo reale,
senza inciampare nelle proprie infrastrutture, costruite per promuovere
efficienza e produttività, ma capaci anche di ingabbiare il processo
di cambiamento.
Una particolare analisi - otto questo profilo - è dedicata al caso Boeing,
un gigante dove 5.000 tecnici hanno lavorato a gomito per produrre il
modello 777. In questo caso si deve essere capaci di costruire un sistema
di comunicazioni e di formazione continua in cui sia possibile a tutti
di contattare tutti e di apprendere dall'esperienza degli altri.
Fidelizzazione
La quarta tappa è quella di riuscire a costruire un rapporto solido
con il cliente. Nel vecchio mondo era l'azienda a scegliere i suoi canali
di distribuzione per i vari target di mercato.
Oggi non è più così: una società desidera essere informata su ogni iniziativa
o prodotto che viene alla luce, un'altra chiede interventi solo su propria
richiesta e non vuole essere disturbata da pubblicità o posta, che ritiene
inutili.
L'azienda cinetica dovrà essere in grado di soddisfare ambedue i tipi
di clientela.
Un ottimo esempio di come si possa venire incontro ai diversi desideri
del pubblico è quello della Custom Foot, un gruppo che opera nel settore
delle calzature.
Il cliente entra in uno dei negozi della rete che non dispone di alcun
inventario e sarà uno scanner elettronico a prendere le misure del suo
piede. Immediatamente dopo, attraverso uno schermo, potrà scegliere
colore, foggia, modelli, suole, pellame e farsi un'idea tridimensionale
della scarpa che desidera.
A questo punto l'ordine viene immediatamente spedito via elettronica
al fabbricante italiano. Entro tre settimane al massimo il prodotto
giungerà a casa dell'acquirente al costo medio di 180 dollari contro
i 1.200 dollari che mediamente costa un paio di scarpe fabbricato su
misura.
Offrire l'inimmaginato
E infine il quinto obiettivo forse ancora più ambizioso dei precedenti.:
come creare in un'azienda cinetica prodotti e servizi che i clienti
e i concorrenti non hanno neanche immaginato.
Occorre qui cercare tutte le opportunità per reinventare le operazioni
e dare perciò ad ogni lavoratore il libero accesso a quelle informazioni
che gli consentano di essere cinetico.
Una carica di empowerment che incoraggi a cambiare quando si hanno buone
ragioni per farlo e che permetta di commettere anche sbagli, condizione
indispensabile quando si deve rischiare. "Il mondo continua a cambiare
anche mentre stiamo leggendo questo libro. - ha commentato Tom Peters,
autore di Alla ricerca dell'eccellenza - Chiunque si vanti di essere
in grado di comprendere il futuro va licenziato.
Il lavoro di Fradette e Michaud è pieno di ricette per trasformare questo
caos in tante opportunità".
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