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Possiamo definire
privilegiati quanti hanno ricevuto un'educazione attenta alle scelte
relative al tempo libero, oltre a quelle relative alle ore di lavoro
o di studio, solitamente privilegiate perché più ci connotano.
Siamo soliti infatti definire noi stessi in base a ciò che facciamo
professionalmente e il nostro biglietto da visita non reca traccia,
ad esempio, della nostra sensibilità musicale, della nostra capacità
di comprendere il senso di un'opera d'arte o di un graffito murale,
o ancora della raffinatezza o imprevedibilità delle nostre scelte vacanziere.
Fortunatamente un sentimento più ampio di riappropriazione di noi stessi,
unito alla necessità di continui stimoli intellettuali per svolgere
lavori che richiedono flessibilità e creatività, ci spinge oggi a dedicare
attenzione ai momenti liberi dall'impegno e a perfezionarci quasi scientificamente
nell'osmosi tra lavoro, studio e svago, corpo e anima. Proprio a ricomporre
la dicotomia tra piacere dei sensi e piacere della mente, si moltiplicano
le opportunità di vacanza che prevedono luoghi e tempi per la lettura,
per il teatro, per la musica, la danze e la cura del corpo.
Su questa linea di pensiero fanno rotta le crociere della Royal Caribbean
e della Celebrity cruises, da poco riunite in un'unica compagnia che
punta ad una aristocrazia del gusto. La compagnia - diciassette modernissime
navi, cui, entro il 2002 si affiancheranno altre sei unità- propone
due evoluti stili di crociera.
Il primo è quello delle navi super tecnologiche e di alta gamma come
la Voyager of the seas o la Viking Serenade ,che viaggiano tutto l'anno
nei Caraibi, Bahamas, Bermuda, Canada, Alaska, Scandinavia, Europa,
Medio Oriente, Messico.
Il secondo è quello della flotta Celebrity: cinque navi che abbinano
un eccellente design ad un raffinato servizio connotato all'insegna
dell'eleganza. Questa flotta, la più moderna al mondo (le navi hanno
in media tre anni e mezzo di età) coniuga l'alta tecnologia del servizio
televisivo interattivo con cui è possibile informarsi in tempo reale
su tutti gli eventi a bordo e fuori, con il piacere dell'occhio assicurato
da vere e proprie gallerie viaggianti d'arte moderna Le particolarità
organizzative della Royal Caribbean International ci sono illustrate
da Silvio Petrassi, Direttore Generale per l'Italia.
D: Come è costituita l'organizzazione Royal Caribbean?
R: Il quartier generale, dislocato a Miami, coordina a livello mondiale
le attività logistiche, relative al movimento delle navi, e quelle ingegneristiche
tra cui l'information technology. Le attività di marketing, commerciali
e di comunicazione vengono invece gestite attraverso una rete coordinata
di uffici distribuiti su tutto il territorio mondiale. La sede per l'Italia
è situata a Genova. La struttura organizzativa è ispirata al marketing
intelligence, ed è strutturata sia a progetto che a matrice.
Essa svolge un importante ruolo di sensore di tendenze di mercato e
di comprensione delle esigenze del cliente, che si traducono poi in
informazioni e in linee guida per il quartiere generale di Miami, utili
alla definizione di prodotti e servizi nuovi per il mercato italiano.
D: Come si seleziona e si forma un manager che si dedica ad attività
legate al tempo libero?
R: La nostra organizzazione seleziona individui con una formazione a
360 gradi, con spiccate doti di creatività e osservazione.
Un'altra attitudine importante è l'empatia, traducibile in un legame
con i nostri clienti che ci consente di anticiparne i desideri e le
aspettative legate al viaggio. Sia nel caso di viaggi di puro piacere
sia, come sempre più spesso avviene, nel caso di viaggi di lavoro, come
incentive e congressi, la nostra missione aziendale è quella di superare
sempre le aspettative dei clienti.
La capacità intuitiva di tradurre i feedback dei clienti in prodotti
e servizi innovativi è per tutti noi un'attività quotidiana; per me
personalmente è una piacevole ossessione.
Le informazioni raccolte vengono discusse collettivamente in riunioni
che si svolgono settimanalmente in Italia; quindicinalmente in Europa
tra i general manager europei; bimestralmente a livello mondiale.
Inoltre le connessioni informatiche ci permettono quotidianamente la
condivisione delle informazioni, delle idee, degli studi e delle ricerche
di ogni paese. Per quanto riguarda l'aggiornamento professionale, esso
è coadiuvato da un percorso di formazione sull'analisi di mercato unito
all'osservazione personale della realtà e alla possibilità, per ognuno,
di viaggiare e partecipare a convegni di settore in Italia e all'estero.
Fondamentale, per noi è il confronto quotidiano con la rete di agenti
di viaggio e di tour operator che ci consente un contatto costante ed
immediato con il mercato.
D: Esteti della vacanza, turisti mai per caso o edonisti dello svago,
come definirebbe i clienti della Royal Carribean?
R: Direi prevalentemente "esteti della vacanza". Il nostro, infatti,
è un prodotto per viaggiatori e non per turisti secondo la distinzione
che il film di Bernardo Bertolucci Un tè nel deserto sottolinea.
Ovvero le nostre crociere sono pensate per coloro che possiedono, anche
da fermi, lo spirito del viaggio dentro di sé. Il nostro è un prodotto
per un pubblico evoluto che desidera stimoli sempre nuovi ma anche riscoprire
a bordo elementi della propria quotidianità, dalla cucina allo sport,
dalla cura del corpo all'intrattenimento, dall'occasione di socializzazione
a quello di intimità, al relax.
D: William Blake sosteneva che "l'eterno corpo dell'uomo è l'immaginazione".
Royal Caribbean International sfiora molti miti dell'immaginario, da
quelli legati alle storie del mare, ai nomi delle opere liriche che
denominano le sale per la cena, alla scelta di itinerari leggendari.
Quanto è importante l'immaginario per un viaggiatore moderno? R:
E' molto importante, direi fondamentale. La nave per questo è un mezzo
particolare, forse perché il più antico eppure, oggi, il più evoluto.
Navigare è un viaggio nel viaggio. A bordo si è immersi in un'atmosfera
cosmopolita, mentre l'esperienza della navigazione a sua volta permette
di collezionare continui stimoli attraverso l'esplorazione di luoghi
e culture diverse, il godimento di scenari suggestivi ed appaganti.
Un'esperienza, questa, in grado di ricaricare chiunque di nuove energie
positive.
D: Un viaggio Royal Caribbean consente da una parte riti di convivialità,
collettività, valori di legame, e dall'altra personalizza l'offerta.
Come si conciliano queste due direzioni?
R: In ognuno di noi abitano più anime. Per rispondere ad esigenze di
personalizzazione, ad esempio, sulle navi Celebrity il rapporto ospiti/personale
di bordo è di due a uno e tutte le suite prevedono per gli ospiti un
cameriere personale e un servizio in camera ventiquattro ore al giorno.
D'altra parte, l'intensità di momenti di relazione è garantita dall'insieme
di attività di intrattenimento e sportive e dalle numerose escursioni
a terra disponibili ogni giorno.
D: Per molto tempo si è supposto, e c'è chi ancora lo suppone, che
il tempo libero sia una parte trascurabile della propria vita da "riempire"
di svago e non da arricchire di piacere, compresi quelli della mente.
Qual è la sua opinione a proposito?
R: Per rispondere devo riprendere un concetto che ho già espresso: gli
itinerari da noi scelti insieme a quelli rintracciabili nelle offerte
presenti sulle nostre navi (un viaggio dentro il viaggio), consentono
esperienze profonde sia a livello culturale sia ludico. In altre parole,
permettono di unire le occasioni di impegno a quelle di svago.
I nostri viaggi in crociera rispondono al bisogno di chi, quotidianamente,
si circonda di questo tipo di stimoli o di chi ha l'aspettativa di potersi
immergere in contributi tanto vari che potremmo definire di nomadismo
culturale.
Non è un caso che spesso le nostre navi vengano scelte per l'organizzazione
di congressi e di incontri: seminari che rispondono alle aspettative
di manager desiderosi di arricchire la formazione professionale con
contributi di arricchimento estetico.
D: Cosa vi piace che un viaggiatore, lasciando la nave, ricordi
principalmente dell'offerta Royal Caribbean?
R: In cinque anni di attività in Italia abbiamo ricevuto solo lettere
di encomio, e questo ci incoraggia a continuare il nostro percorso,
che ha come obiettivo l'anticipazione, la soddisfazione e il superamento
delle aspettative legate al viaggio.
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